venerdì 15 giugno 2012

Bambino di 2 anni deve la vita all’iPhone

Un bambino in Cina è stato salvato dai soccorritori grazie ad un iPhone. Il piccolo, di appena 2 anni, era caduto in uno stretto pozzo. I tentativi di recuperarlo stavano incontrando grosse difficoltà, a causa delle dimensioni limitate del pozzo e del fatto che l’imbragatura che avevano a disposizione i soccorritori per recuperare il bambino era progettata per gli adulti, e quindi non si riusciva ad agganciare il piccolo.

A un certo punto però, uno dei soccorritori ha avuto l’idea di sfruttare il suo iPhone: l’uomo ha agganciato il telefono ad un cavo, e l’ha calato nel pozzo, utilizzandolo per filmare l’interno del pozzo e raccogliere quindi importanti informazioni su come poter effettuare il recupero del bambino. Una delle preoccupazioni era infatti che, date le difficoltà che c’erano a calare l’imbragatura, durante il sollevamento (anche qualora fossero riusciti ad agganciare il bambino) potesse sganciarsi e portare al ferimento del bambino.
Grazie a questa semplice idea, il piccolo è stato poi estratto dal pozzo in breve tempo e senza incidenti: è stato comunque portato in ospedale per controlli.
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sabato 9 giugno 2012

L’ultimo ‘falso’ cinese: la finta accademia di polizia


La Cina ha una certa nomea per la produzione di prodotti ‘tarocchi’, che non risparmierebbero nessuna tipologia di prodotto, dall’alta tecnologia all’abbigliamento. Ma la notizia che arriva dalla provincia di Shandong sorpassa ogni limite: infatti ad essere falsificata è nientedimeno… che un’accademia di polizia.
Un certo Wei Zhenhai aveva fondato la scuola, che offriva corsi triennali del costo di circa 3.000 euro (una cifra che si avvicina molto al reddito annuale di un lavoratore cinese), spacciandosi per una filiale della vera Jiamusi Academy, nella Provincia dell’Heilongjiang, e intanto acquistando online uniformi ed equipaggiamento della polizia.
La truffa è stata scoperta quasi per caso, quando i genitori di uno degli studenti si sono trovati a parlare con dei veri agenti, che sono rimasti stupiti dell’esistenza di questa accademia di cui non avevamo mai sentito prima.
La “vera” polizia ha così inviato dei giovani agenti in borghese, a fingersi studenti che volevano iscriversi all’accademia, che hanno con stupore constatato come Zhenhai avesse creato una falsa scuola di polizia. Zhenhai, parlando con gli agenti sotto copertura, ha sottolineato come la sua scuola offrisse la garanzia si un lavoro sicuro, che inoltre aveva solidi contatti altolocati che potevano aiutare i diplomati a scegliere la destinazione, e che grazie ai loro metodi di insegnamento tutti potevano diventare dei buoni poliziotti in breve tempo. In questo caso, è bastato il tempo del colloquio: i finti studenti infatti hanno immediatamente arrestato Zhenhai.

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mercoledì 6 giugno 2012

Trasforma il gatto morto in elicottero radiocomandato

Quando il proprio animale domestico passa a miglior vita, c’è chi decide di seppellirlo, altri che invece scelgono di cremarlo. Altri ancora decidono di farlo impagliare, per poterlo avere vicino anche dopo la dipartita. L’artista danese Bart Jansen invece ha deciso di trasformare il suo gatto in un elicottero radiocomandato.

Jansen ha creato l’ “Orville-cottero” dopo che il suo gatto (di nome Orville, appunto) è rimasto ucciso investito da un’automobile, usando il corpo dell’animale, adeguatamente rinforzato, come telaio per l’elicottero radiocomandato, dotato di quattro rotori (uno per zampa).

Per quanto a molti sembri un’idea disgustosa e poco rispettosa dell’animale, Jansen spiega che l’idea è nata per onorare la memoria del suo gatto, dandogli la possibilità di raggiungere un traguardo che nessun felino aveva mai raggiunto finora: volare con gli uccellini, che Orville amava molto, dato che li inseguiva sempre.



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Incidente diplomatico: invece dell’inno del Kazakistan, suonano la parodia di Borat


Non si sono ancora placate le polemiche dopo l’incidente che ha visto protagonista la squadra di tiro a segno del Kazakistan durante una gara in Kuwait, alcune settimane fa.
In una delle gare aveva vinto la medaglia d’oro la kazaka Maria Dmitrienko, e durante la cerimonia di premiazione, anziché l’inno kazako, è stata suonata la parodia tratta dal film “Borat – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan”. L’inno del film “celebra” il paese, tra l’altro, per le esportazioni di potassio del paese, e soprattutto per avere le prostitute più pulite della regione.
Facile immaginare la perplessità della vincitrice e del team kazako, che lì per lì hanno comunque fatto buon viso a cattivo gioco evitando di fare scenate. La cerimonia, è stata successivamente ripetuta, questa volta con l’inno corretto. Il team kazako ha chiesto però delle scuse formali da parte dell’organizzazione per l’incidente.

lunedì 4 giugno 2012

Tenta di rapinare casa, ma ci abitano campione di karate e la sua squadra


Le rapine e i furti non sono un buon mezzo per fare soldi. Lo ha imparato un ladro colombiano che ha deciso di introdursi in un abitazione di Manizales (in Colombia, appunto).
Il ladro era già riuscito a caricare nello zaino alcuni oggetti (tra cui un portatile e due macchine fotografiche digitali), quando è stato scoperto dal padrone di casa, che era nient’altro che Cristian Garces, che aveva appena vinto il titolo di campione panamericano di karate, e che condivideva l’abitazione con l’allenatore e alcuni compagni di squadra.
Come è facile immaginare, Garaces e i suoi compagni hanno “dimostrato” al ladro che è meglio vivere onestamente. Tanto più che l’uomo era riuscito ad allontanarsi, piuttosto malconcio, in un attimo in cui i residenti lo avevano perso di vista mentre aspettavano l’intervento della polizia: ma è stato riacciuffato non solo dalla squadra di karate, ma sono intervenuti anche i vicini di casa.
Dopo pochi minuti è arrivata una pattuglia della polizia a prelevarlo: “Non sembrava ansioso di continuare a rubare”, ha raccontato poi Graces.

Cane azzanna al volto giornalista in diretta tv


Doveva essere un tranquillo servizio “strappalacrime”, quello che stava conducendo la giornalista Kyle Dyer, ma si è trasformato in una pericolosa disavventura.
La donna stava raccontando la storia di Max, un mastino argentino di 40kg salvato da un lago ghiacciato. In studio c’era il cane, il padrone, ed il vigile del fuoco che aveva salvato l’animale. Il cane si stava facendo tranquillamente coccolare dalla giornalista mentre questa intervistava il padrone, ma ad un certo punto, quando la donna si è avvicinata troppo, la ha azzannata al volto.
Immediatamente le telecamere hanno cambiato inquadratura, nel panico dei colleghi della Dyer. La giornalista è stata sottoposta a due interventi di ricostruzione del volto (ma potrebbero esserne necessari altri), e a diverse settimane di convalescenza.
La Dyer però l’ha presa con filosofia: “è stato un colpo di sfortuna”.
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venerdì 1 giugno 2012

Amore tra scoiattolo e dinosauro?

Un fotografo, Elliott Nathan di Boulder, Colorado, ha scattato una curiosa foto di uno scoiattolo che bacia un dinosauro giocattolo.

In realtà il “bacio” è stato organizzato dal fotografo, che ha faticato non poco a guadagnarsi la fiducia dello scoiattolo e a convincerlo (con l’aiuto di un po’ di noccioline) a “dimostrare un po’ di affetto” al dinosauro.





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